Descrizione da Wikipedia
Ancona (afi: /anˈkona/) è un comune italiano di 99 802 abitanti, capoluogo della provincia omonima e della regione Marche.
È uno dei principali centri economici della regione e la maggiore città per dimensioni e popolazione.
Affacciata sul mare Adriatico, sorge su un promontorio che dà origine all'omonimo golfo e protegge l'ampio porto naturale, tra i maggiori d'Italia per traffico internazionale di passeggeri.
La città si estende su numerose colline, a picco sul mare nel settore orientale del promontorio.
La costa alta della città fa parte della Riviera del Conero e ricade nel Parco del Conero.
La storia della città è legata alle attività portuali e di navigazione sin dal 387 a.C.
quando divenne una colonia greca di Siracusa, in contatto con i principali centri del levante mediterraneo; l'origine greca di Ancona è ricordata dall'appellativo che le è attribuito comunemente: "città dorica".
In età romana, sotto l'imperatore Traiano svolse il ruolo di ingresso d'Italia dai porti d'Oriente, anche se visse il suo periodo aureo nel Medioevo, sia artisticamente sia economicamente, quando fu una florida repubblica marinara e guadagnò l'appellativo di "porta d'oriente".
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)
Le vie del commercio
Le vie del commercio ad Ancona
Nel contesto urbano di Ancona il sistema commerciale si sviluppa lungo alcuni assi strategici che costituiscono un vero e proprio cuore economico e relazionale della città, con una forte integrazione tra attività di vicinato, servizi, flussi turistici e funzione direzionale del capoluogo regionale. Le principali vie del commercio si distribuiscono tra il centro storico, le aree centrali consolidate e il rione del Piano, configurando di fatto un insieme di centri commerciali naturali a cielo aperto che rappresentano uno snodo essenziale per la competitività del tessuto imprenditoriale locale.
Assi commerciali centrali
Nell area centrale di Ancona si distinguono alcuni assi pedonali e a traffico limitato che concentrano un elevata densità di negozi, pubblici esercizi e servizi alla persona, generando i maggiori flussi di passaggio quotidiani. Corso Garibaldi e Corso Mazzini rappresentano il principale corridoio commerciale del centro storico, costituito da una sequenza continua di vetrine, bar, attività di ristorazione e servizi bancari, con forte vocazione sia per lo shopping locale sia per l accoglienza di visitatori e city users.
Corso Garibaldi è oggetto di un importante programma di riqualificazione urbana finalizzato a creare un salotto cittadino più accogliente, moderno e attrattivo, con nuovi arredi, illuminazione dedicata e valorizzazione degli spazi pubblici per favorire la permanenza e l esperienza d acquisto. La trasformazione fisica dell asse è strettamente connessa alla strategia di rafforzamento del commercio di prossimità e della vivibilità del centro, con particolare attenzione alla qualità dell ambiente urbano e alla percezione di sicurezza.
Centri commerciali naturali
Ancona ha avviato un percorso strutturato di sviluppo dei centri commerciali naturali, intesi come aggregazioni integrate di imprese commerciali, artigianali, turistiche e dei servizi, coordinate in una logica di rete e di marketing territoriale. In questo quadro sono stati individuati diversi ambiti urbani, tra cui l asse tra corso Garibaldi e corso Mazzini nel centro storico, il contesto di piazza del Plebiscito e l area di corso Amendola, storicamente riconosciuto come un vero centro commerciale a cielo aperto alternativo ma complementare all area di piazza Cavour.
La logica di centro commerciale naturale punta a migliorare l attrattività complessiva delle vie del commercio attraverso azioni coordinate su arredo urbano, comunicazione, eventi, innovazione digitale e servizi condivisi, superando la frammentazione delle singole attività. In questo senso gli assi commerciali non sono più solo luoghi di spesa, ma diventano spazi di esperienza e relazione dove il branding di area, l animazione e la cura degli spazi pubblici contribuiscono direttamente alle performance economiche delle imprese.
Il ruolo del rione del Piano
Il rione del Piano rappresenta una delle aree più dinamiche per il commercio di prossimità anconetano, caratterizzato da una forte presenza di piccoli imprenditori e artigiani e da una marcata identità di quartiere. Nel tempo il quartiere ha sviluppato un proprio centro commerciale naturale, fondato su una rete di attività che presidiano le principali vie di attraversamento, offrendo un mix di negozi tradizionali, servizi quotidiani e nuove iniziative imprenditoriali legate al food e ai servizi alla persona.
Dal punto di vista manageriale il Piano costituisce un laboratorio per sperimentare nuovi modelli di collaborazione pubblico privato, in cui l amministrazione comunale, le associazioni di categoria e le reti di commercianti lavorano congiuntamente su temi come l animazione commerciale, la promozione del quartiere, la gestione condivisa di eventi e la valorizzazione della prossimità. Questo approccio consente di rafforzare l attrattività complessiva delle vie del commercio del quartiere, con ricadute positive anche sulla percezione di sicurezza e sulla coesione sociale.
Accessibilità, mobilità e ZTL
Le vie del commercio di Ancona sono fortemente condizionate dalle scelte in tema di mobilità urbana, in particolare per quanto riguarda le aree pedonali e le zone a traffico limitato che interessano il centro storico e gli assi di corso Garibaldi e corso Mazzini. I dispositivi di regolazione degli accessi veicolari, uniti alla disponibilità di parcheggi di corona e di collegamenti con il trasporto pubblico, influenzano direttamente la fruibilità delle strade commerciali e la distribuzione dei flussi di clientela nelle diverse fasce orarie.
In ottica manageriale la gestione integrata di ZTL, sosta, logistica urbana e percorsi pedonali rappresenta un fattore critico di successo per le vie del commercio, poiché incide su temi chiave come l accessibilità percepita, la comodità di visita e la permanenza media delle persone in centro. Una pianificazione coordinata tra politiche commerciali e politiche della mobilità è quindi essenziale per ottimizzare l equilibrio tra vivibilità degli spazi pubblici, esigenze degli operatori economici e sostenibilità ambientale.
Linee strategiche di sviluppo
Per consolidare e rilanciare le vie del commercio di Ancona emergono alcune linee strategiche prioritarie che integrano dimensione urbana, economica e sociale. In primo luogo è fondamentale proseguire nei programmi di rigenerazione fisica degli assi commerciali chiave, con interventi mirati su pavimentazioni, illuminazione, arredo urbano e verde, così da rafforzare l immagine di salotto cittadino e migliorare il comfort degli utenti.
In secondo luogo occorre investire sul posizionamento identitario dei diversi ambiti commerciali (centro storico, corso Amendola, rione del Piano e altre polarità), favorendo la specializzazione per funzioni o target (shopping di prossimità, tempo libero, food, artigianato, turismo, servizi professionali). In terzo luogo è strategico sviluppare strumenti comuni di marketing territoriale e digitale (card cittadine, campagne coordinate, piattaforme online, eventi tematici, iniziative di fidelizzazione), che permettano alle vie del commercio di competere con i centri commerciali tradizionali e di intercettare nuovi segmenti di domanda.
Governance e collaborazione
La governance delle vie del commercio richiede strutture di coordinamento stabili tra Comune, associazioni imprenditoriali, proprietà immobiliari e reti di commercianti, con ruoli chiari in termini di pianificazione, promozione e gestione operativa. Strumenti come i tavoli di area, gli accordi di partenariato e i progetti finanziati a livello regionale possono fungere da leve per la realizzazione di iniziative condivise lungo gli assi più significativi.
Un modello organizzativo orientato al centro commerciale naturale consente di passare da una somma di singole attività a una gestione collettiva del "prodotto centro", con azioni coordinate su orari, eventi, vetrine, sicurezza percettiva e accoglienza. In questo modo le vie del commercio di Ancona possono consolidare il proprio ruolo di motore economico urbano, rafforzando al tempo stesso la qualità della vita e l attrattività complessiva della città per residenti, studenti e visitatori.
Popolazione residente 2025 per classi d'età
| Fascia d'età | Totale | Maschi | Femmine |
|---|---|---|---|
| 0-10 | 6.888 | 3.542 | 3.346 |
| 10-20 | 8.790 | 4.552 | 4.238 |
| 20-30 | 10.768 | 5.993 | 4.775 |
| 30-40 | 11.054 | 6.026 | 5.028 |
| 40-50 | 12.730 | 6.590 | 6.140 |
| 50-60 | 15.433 | 7.535 | 7.898 |
| 60-70 | 13.469 | 6.313 | 7.156 |
| 70-80 | 11.037 | 4.959 | 6.078 |
| 80-90 | 7.316 | 2.883 | 4.433 |
| 90+ | 1.984 | 617 | 1.367 |